La Porta di Vertine

 

2011 La Porta di Vertine Chianti Classico DOCG

Fatto con uve di Sangiovese, Canaiolo e una piccola quantità di Colorino che sono state vendemmiate in piccole casse e poi portate in cantina presto la mattina. In vendemmia normalmente la mattina è più comune dovere aspettare qualche ora per assicurarsi che i grappoli si siano asciugati dalla rugiada per evitare diluizioni del mosto. Quest’anno al contrario per l’annata secca e la mancanza di nebbie i grappoli erano asciutti già dalle prime ore della mattina. Ciò ha permesso di portare l’uva in cantina quando le temperature erano ancora fresche. Questo per noi è molto importante perché non abbiamo scambiatori termici o vasche a temperatura controllata.
Dopo l’arrivo in cantina le uve sono diraspate ma non pigiate perché preferiamo cercare di mantenere le bucce degli acini il più intatte possibile. Questo perché usiamo affinare il vino nelle botti, in contatto con le fecce senza quindi essere travasato, per un periodo molto esteso di circa un anno. Quindi è importante che le fecce siano senza grossolani componenti vegetali, che potrebbero portare a uno stato di riduzione nel vino troppo spinto, che ci costringerebbe a travasarlo anzitempo.
Il vino fermenta in botti di cemento, non c’è aggiunta di solforosa al mosto e sono i lieviti indigeni dell’uva a convertire gli zuccheri in alcool. La fermentazione è partita subito ed è stata molto dinamica, forse per il fatto che i mosti fossero così ricchi di zucchero, ed è arrivata in poco tempo a temperature molto alte, con picchi di 36°C. Il rischio con temperature così alte è di perdere un po’ della componente aromatica primaria dell’uva. Essendo vini da lungo invecchiamento che comunque fanno un affinamento di almeno 24 mesi prima di essere commercializzati è un problema relativo perché i vini si arricchiscono poi degli aromi secondari e terziari. D’altra parte poi le alte temperature, facilitando l’estrazione , aumentano la struttura e il volume del vino. Alla fine le fermentazioni si sono rallentate molto e i lieviti hanno avuto bisogno di più di tre settimane per fermentare tutti gli zuccheri. Il vino è restato quattro settimane in contatto con le bucce fino a quando è stato travasato un grandi botti di rovere e tonneaux dove è restato 18 mesi prima di essere imbottigliato