Per l’azienda la filosofia di vinificazione è il naturale proseguimento di quella applicata ai vigneti. I vini finiti non sono solo visti come il risultato di un naturale processo biochimico ma sopratutto come l’espressione diretta dei diversi terreni. La precisione in vigna, con il rispetto del suolo, del clima e della pianta, innalza la qualità dell’uva e migliora la sostenibilità del microcosmo-vigneto.
A La Porta di Vertine si opera nella convinzione che, intervenendo il meno possibile durante la vinificazione, le caratteristiche dei vigneti traspaiano più chiaramente. In cantina i lieviti naturali e la temperatura ambiente la fanno da padrone. Il fatto che la cantina non abbia alcuno strumento di controllo della temperatura non è considerato un impedimento, ma parte della filosofia di non intervento.
Il desiderio di mantenere tutte le cose buone del grappolo ha portato a sperimentare la fermentazione a grappolo intero. Questo è in parte un riferimento al passato quando apparecchiature come la pigio-diraspatrice non esistevano, ma tuttavia si producevano grandi vini. La macerazione delle bucce per lunghi periodi di tempo, anche più di 60 giorni, aggiunge un altro livello di eleganza e complessità, questo è possibile solo con grappoli perfettamente sani e maturi.