La Porta di Vertine

 

La Porta di Vertine IGT Rosato 2014

Il nostro rosato è fatto salassando una piccola percentuale di mosto da ogni vasca dopo che è stata riempita, e per questo riflette molto fedelmente le caratteristiche dell’annata. Usiamo solo il mosto di Sangiovese e non c’è veramente una formula precisa per decidere quanto tempo il mosto debba rimanere in contatto con le bucce prima di esserne separato, si considerano le caratteristiche dell’ annata e ci si affida più all’intuizione. Oltre a questo nell’annata 2014 parte del volume del rosato è anche in mosto fiore della pressatura delle uve di un diradamento fatto molto tardivamente. Questo per avere ancora più freschezza e acidità. In entrambi I casi, sia il salasso che la pressatura, senza essere solfitato né chiarificato viene messo in barriques usate e si lascia lì in attesa che la fermentazione parta spontaneamente, in quanto non si aggiungono lieviti selezionati.

Prima di Natale i vini sono stati tolti dal legno e messi in una vasca di cemento dove sono rimasti, senza aggiunte di solforosa, fino ad Aprile. La lenta fermentazione nelle barriques aggiunge una maggiore complessità al rosato, ma il vino sta in legno per un periodo relativamente breve per non perdere la sua componente aromatica fruttata e primaria.

Ad Aprile, al momento dell’imbottigliamento, abbiamo filtrato il vino e aggiunto una dose minima di solforosa, per garantirne la stabilità nel tempo.

Varietà: Sangiovese

 

La Porta di Vertine IGT Rosato 2013

Il nostro rosato è fatto salassando una piccola percentuale di mosto da ogni vasca dopo che è stata riempita, e per questo riflette molto fedelmente le caratteristiche dell’annata. Usiamo solo il mosto di Sangiovese e non c’è veramente una formula precisa per decidere quanto tempo il mosto debba rimanere in contatto con le bucce prima di esserne separato, si considerano le caratteristiche dell’ annata e ci si affida più all’intuizione. Questo mosto senza essere solfitato né chiarificato viene messo in barriques usate e si lascia lì in attesa che la fermentazione parta spontaneamente, in quanto non si aggiungono lieviti selezionati.

Nel 2013 abbiamo riempito quattordici barriques in gran parte differenti nel loro stadio di fermentazione e con un diverso tempo di permanenza in contatto con le bucce, in conseguenza del fatto i mosti erano stati estratti in tempi diversi da vasche diverse.

Prima di Natale i vini sono stati tolti dal legno e messi in una vasca di cemento dove sono rimasti, senza aggiunte di solforosa, fino ad Aprile. La lenta fermentazione nelle barriques aggiunge una maggiore complessità al rosato, ma il vino sta in legno per un periodo relativamente breve per non perdere la sua componente aromatica fruttata e primaria.

Ad Aprile, al momento dell’imbottigliamento, abbiamo filtrato il vino e aggiunto una dose minima di solforosa, per garantirne la stabilità nel tempo.

 

Uvaggio: Sangiovese

Produzione totale di 3.500 bottiglie

 

La Porta di Vertine IGT Rosato 2012

Il nostro Rosato è ottenuto da uva di Sangiovese. Il succo è drenato dalla vasca di cemento e messo direttamente in barriques usate, di numerosi passaggi. Il mosto non viene chiarificato e non viene aggiunto nulla (non lieviti selezionati né solforosa).

La fermentazione parte spontaneamente ed è lunga e lenta. Dopo un paio di mesi il vino viene spostato dalle barriques e la fermentazione alcolica è completata in una vasca di cemento. Il vino non viene più travasato successivamente e resta in contatto coi suoi lieviti e le sue fecce fino all’imbottigliamento. Il vantaggio è che le fecce danno più grassezza al vino e, consumando ossigeno, lo proteggono naturalmente dalle ossidazioni. All’imbottigliamento si preferisce fare una leggera solfitazione e una filtrazione sterile piuttosto che proteggere il vino con alte dosi di solforosa e una filtrazione blanda.

 

La Porta di Vertine Rosato Toscana 2011

Nel 2010, abbiamo estirpato il ns. vecchio vigneto a Vertine che aveva le tradizionali varietali bianche uve del Chianti Classico, Trebbiano e Malvasia Bianca. Queste uve insieme al Sangiovese aveva fatto il nostra Rosato negli anni passati. Così, nel 2011 abbiamo cambiato i nostri metodi e reso il nostro Rosato in un modo diverso. La nostra versione 2011 è realizzata esclusivamente con uve Sangiovese. Il succo è stato drenato dalla vasca di cemento e messo direttamente in barriqes usati di numerosi passaggi. Non abbiamo chiarificato, filtrato o aggiunto nulla (non lieviti né zolfo) in questa fase.

La fermentazione è stata lunga e lenta. Dopo un paio di mesi il vino è stato spostato dalle barriques e la fermentazione alcolica è stata completata in una vasca di cemento. Quando la fermentazione è fermato spontaneamente (5 gr / L di zucchero residuo rimasto non fermentato) abbiamo aggiunto una quantità minima di zolfo per evitare la fermentazione malolattica. Il vino è stato filtrato prima dell’imbottigliamento per ridurre il rischio di ri-fermentazione dell’acido malico e lo zucchero residuo.

Uvaggio:

Sangiovese